sabato 25 gennaio 2014

PROTOTIPAZIONE RAPIDA PER IL PRIMO DINOSAURO ITALIANO IN 3D: LA TECNOLOGIA MODERNA ENTRA IN CAMPO PER UNA SFIDA AI LIMITI DELL'IMPOSSIBILE

La copia del prezioso fossile realizzata dal laboratorio del Museo che è stata donata all’American Museum of Natural History di New York

Grazie alla tecniche di reverse engineering e prototipazione è stato possibile realizzare una copia di uno pterosauro triassico che da Bergamo “ha preso il volo” per New York.

Eudimorphodon ranzii, così è chiamato il capolavoro della natura attualmente conservato presso il Museo di Scienze Naturali di Bergamo: si tratta di un rettile volante vissuto nel Triassico superiore circa 220 milioni di anni fa e rinvenuto a Cene durante le ricerche del Museo nel 1973.



Tutto è iniziato quando l’American Museum, il più famoso museo di scienze naturali al mondo, ha chiesto di avere una copia dell’Eudimorphodon per la mostra “Pterosaurus: flight in the age of dinosaurs” all’interno di una nuova area dedicata alla paleontologia che verrà inaugurata a Marzo 2014: non poteva di certo mancare questo reperto, uno dei più antichi al mondo.



La fragilità del fossile tuttavia non consentiva di realizzare un calco. Ed è qui che sono entrate in gioco le moderne tecnologie di reverse engineering e prototipazione.



Innanzitutto è avvenuto il rilievo tridimensionale del fossile: il tutto ha avuto luogo all’interno del Museo, dove il reperto è stato spostato solo di pochi metri dalla teca che lo conserva. Agiotech BO (www.agiotech.it), azienda leader nei rilievi tridimensionali, ha messo in campo il suo Atos compact, dispositivo che consente una scansione accurata ed un altissimo grado di precisione anche su bordi sottilli o curvature complesse come nel caso del fossile. Senza maneggiare l’originale è stato possibile riprodurre la copia in 3D visibile a computer.



Il file ricavato è stato poi trasferito all’azienda Partec di Parre BG (www.partec.it) per la parte di prototipazione rapida. In 24 ore il disegno 3D si è trasformato in una copia tangibile perfettamente identica all’originale. La tecnologia scelta per questo tipo di lavoro è stata la stereolitografia perché garantisce un’assoluta precisione dimensionale ed ottimi risultati estetici, requisiti indispensabili per la realizzazione di questo lavoro. Anche la macchina non è stata scelta a caso: la lavorazione è stata affidata alla Viper si2 SLA System che, tra gli impianti di stereolitografia installati in Partec è quello che ha la migliore definizione.



 Il prototipo in stereolitografia grigia realizzato da Partec sulla base della scansione 3D fatta al pezzo originale.
Il prototipo è stato successivamente riconsegnato al Museo dove il personale esperto ha ricavato la matrice per poter realizzare successivamente dei calchi.

Grazie al lavoro combinato di esperti del settore e di moderne tecnologie, si è arrivati ad ottenere la copia paleontologica identica all’originale, che è partita dall’aeroporto di Orio al Serio mercoledì 15 gennaio ed è atterrato a New York giovedì 16 Gennaio.




Diana Castelletti
Ufficio Marketing

Partec S.r.l.
Via Campignano 9
24020 Parre BG
Tel. 035705800

marketing@partec.it


Vedi anche: http://dinosauroantonio.blogspot.it/2014/01/dinosauro-italiano-in-3d-vola-new-york.html

P.S.  Il termine "dinosauro" nel titolo va inteso come rettile preistorico del Paleozoico e Mesozoico in un senso più ampio, rispetto al preciso significato tassonomico di Pterosauro. Concedetemi una "licenza scientifica", soltanto allo scopo di essere più incisiva nella notizia.

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